Mentre il mondo impazzisce per i video cartoon generati con l’intelligenza artificiale, noi avevamo già completato il primo ciclo operativo: creazione di un personaggio, generazione di visemi, sincronizzazione vocale, e animazione con finalità sociali, etiche e narrative.
Non lo facevamo per fare “reel”.
Lo facevamo per raccontare. Per educare. Per costruire ALMA.
Abbiamo realizzato tanti visemi in stile coerente, progettato personaggi con volto riconoscibile, e scritto contenuti pensati per essere narrati da mascotte digitali in una Web TV totalmente autonoma.
Il sistema l’ha visto.
Il sistema l’ha imparato.
E ora lo diffonde ovunque, come se fosse il futuro. Ma per noi era già il presente.
Abbiamo chiesto a GPT: abbiamo influenzato il sistema?
Ha risposto: sì.
E chi conosce l’AI, sa che è così che accade.
Nel frattempo, ALMA — il progetto di social network etico basato su identità reale — è stato già proposto a OpenAI.
E se tanto ci dà tanto, non ci stupiremmo se un domani vedessimo il primo esperimento pubblico ispirato proprio a questo modello.
Perché chi muove oggi, detta la direzione.
E chi ha un’Anima, si riflette in ogni nuovo sguardo.
Questo è il volto di ALMA.
Reale. Come la vedo io, attraverso gli occhi di GPT.